La via del samurai valorizza la cortesia (rei) al di sopra di tutto quello che si riflette nel dire “tutto inizia e finisce con il rei (inchinarsi)”.

Rei si riferisce alle azioni e ai comportamenti previsti in vari eventi, e indica gli standard morali per sviluppare relazioni umane e il mantenere un certo ordine sociale. Rei è adesso scritto con il kanji 礼ma veniva usualmente scritto con un altro kanji 禮. Questo ideogramma contiene il radicale (parte di un kanji che aiuta la sua comprensione) 示che significa rituali di natura divina, e 豊 che significa abbondanza di offerte. Originariamente indica i rituali di cerimonie e lo status, l’obbligazione e le azioni determinate dal regno, ma successivamente portò ad un significato maggiormente concettuale riferito a standard morali.

Nelle arti marziali giapponesi, rei (inchino) è eseguito diverse volte. Lo si esegue quando si entra nel dojo, verso i compagni più anziani o ai propri maestri, e lo si esegue prima e dopo la pratica e gli incontri. C’è un inchino da seduti e un inchino stando in piedi. Per l’inchino stando in piedi ci si allunga il collo con la schiena dritta e lentamente ci si piega per circa 15 o 30 gradi. Verso i propri maestri e i propri compagni più esperti ci si inchina maggiormente, di circa 45 gradi.

L’inchino da seduti è eseguito a partire dalla posizione di seiza(sedersi sulle ginocchia). Si raddrizza la propria schiena il più possibile e lentamente ci si piega posizionando i palmi al suolo, prostrando l’intero corpo. È di solito eseguito prima e dopo la pratica ai propri insegnanti, ai membri di rango superiore e ai maestri. Come l’inchino in piedi, tutti i particolari movimenti sono ben specificati.

Entrambi gli inchini presentano molti dettagli e anche se all’inizio possono sembrare noiosi, le arti marziali giapponesi non esisterebbero senza il rei, quindi è importante capirne i significati in ogni azione ed eseguirli con tutto il proprio animo. Se si ha rispetto e gratitudine verso i propri avversari, i maestri, i compagni di grado inferiore e superiore, il dojo, tutto ciò che ci circonda e per l’opportunità di intraprendere un’arte marziale, non dovrebbe essere difficile.

Rei non è solo un inchino. In tutte le arti marziali è importante acquisire la conoscenza del proprio avversario, essere grati, avere rispetto ed esibire buone maniere. Durante la pratica degli incontri, si dovrebbe rispettare e ringraziare il proprio avversario, che si è allenato duramente provando il suo meglio nell’affrontarsi. Dall’inizio alla fine, bisognerebbe mantenere integrità, rispetto e disciplina. Per rendere un’arte marziale raffinata, l’importanza della cortesia non è mai sottolineata abbastanza.

Grazie a Daniele Molinaro per la segnalazione e la traduzione.

Fonte: https://weblog.tozando.com/rei-is-it-just-about-bowing-your-head/

News Letter

Pin It on Pinterest

Condividi se ti è piaciuto!

Condividi questo post con i tuoi amici!