Associazione

 

L’associazione nasce nel gennaio 2013 a Bergamo da un gruppo di praticanti delle arti marziali, vissute e interpretate come percorso collettivo e individuale di crescita dello spirito e miglioramento del carattere. I soci fondatori trovano il loro comune punto d’incontro nel karate, arte marziale che alcuni di loro praticano da oltre 30 anni – avendo iniziato alla fine degli anni ’70 con il M° Cividini – e che li ha portati a incontrare grandi maestri e interpreti di quest’arte come il M° Kanazawa, il M° Kato e il M° Yumoto. Considerata la formazione dei suoi fondatori, l’associazione vede, quindi, nel karate la sua prima arte marziale, seguita, per naturale conseguenza logica, dal kobudo. Entrambe queste forme d’arte vengono praticate nella loro forma tradizionale attraverso un percorso che parte dalle antiche origini cinesi per giungere alla codificazione in epoca contemporanea. Lo stile di karate praticato dall’associazione è lo Shotokan (Shotokan-ryu, 松濤館流), ossia quello codificato dal M° Gichin Funakoshi (Okinawa 1868 – Tokyo 1957) all’inizio degli anni ’20. Il nome stesso dell’associazione trova origine proprio dallo stile che ha caratterizzato la pratica dei suoi fondatori. Esso è infatti composto da tre parole: Neko (猫, gatto), Bu (武, guerriero), Kai (会, associazione) che tradotto liberamente starebbe ad indicare “associazione del gatto guerriero”, dove per gatto guerriero si intende appunto la tigre, emblema tradizionale e identificativo proprio dello stile Shotokan. Il legame con la tradizione non viene tuttavia visto dall’associazione come una semplice rievocazione di antiche tecniche di un passato ormai lontano, ma viene considerato applicando il 20° e ultimo principio del niju-kun scritto proprio dal M° Funakoshi, ossia “Sii sempre creativo“. Secondo questo principio chi pratica l’arte marziale deve sempre essere consapevole, diligente e pieno di risore, sia spiritualmene che tecnicamente al fine di cogliere l’essenza ultima di qualunque cosa.

Scriveva infatti il M° Funakoshi: “Lo scopo ultimo del karate non si trova nella vittoria o nella sconfitta, ma nella perfezione del carattere dei partecipanti”.

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