Scuola di Karate Shotokan

Scuola_Karate_Nekobukai_Bergamo

La Scuola di Karate Shotokan Nekobukai nasce con l’intento di proseguire la tradizione del Karate Shotokan come era stato inteso e codificato dal Maestro Funakoshi, suo fondatore e massimo interprete. Ufficiosamente la Scuola prende vita nel 2010, anche se trova riconoscimento formale solo nel 2013 grazie all’impegno e alla dedizione dei suoi fondatori. Essa rappresenta il cuore ed il nucleo di una realtà pre esistente, la S.K.I. del M° Bruno Cividini che, dopo aver deciso di ritirarsi, liberava i suoi allievi ritenuti ormai pronti a proseguire senza la sua guida. A dispetto della formale gioventù dell’Associazione, i maestri della Scuola vantano un’esperienza più che quarantennale, costruita tramite gli insegnamenti tecnici del Maestro Cividini e arricchita da stage e gare internazionali, ma soprattutto stimolata dall’incontro con alcuni dei più grandi maestri e interpreti di quest’arte come il M° Kato, il M° Yumoto, il M° Tomita e il M° Kanazawa.

Filosofia

La Scuola intende e divulga il karate come approccio teoretico ad un allenamento fisico per la mente e il corpo. Studiando tecniche che coinvolgono tutto il corpo, allenando costantemente mani e piedi, impiegando tecniche di respirazione particolari, è possibile trovare la concentrazione mentale e coltivare il corpo per vivere in buona salute. Nell’era degli sport da combattimento e delle grandi federazioni con migliaia di allievi, gli istruttori della Scuola Nekobukai rimangono fedeli alla tradizione, interpretando il karate come un percorso di miglioramento del sé, poiché ogni allenamento, ogni confronto, ogni obiettivo è un’occasione per mettere in gioco se stessi. Proprio in base a questo principio gli istruttori della scuola sono sempre in fermento e portano avanti studi relativi a molteplici aspetti dell’arte, quali tecniche specifiche, kata, o il confronto con altre arti marziali. Questo processo, ad esempio, ha portato la Scuola ad introdurre il kobudo (l’impiego delle armi) nella pratica del karate, per certi versi sposando una concezione di allenamento più simile al Wuseng Shaolin, dove le armi sono impiegate in modo cospicuo. Tuttavia, la volontà di conoscere ha spinto la Scuola non soltanto verso una conoscenza “autoreferenziale”, ma ha permesso il confronto con altre realtà e altri Maestri, alcuni dei quali sono amici di lunga data, come il M° Renzo Scalmati (E.U.N.K.A.). Oltre al M° Renzo, la Scuola intrattiene attività di scambio continuo anche con i maestri Enrico Paccagnella (Sen no Sen), Giacomo Orisio (TenShinKan), Rino Cerzosimo (Karate Mantova) e il M° Michele Julitta (Sporting Club Oleggio).

Tradizione

In quanto Scuola di karate “tradizionale” viene data molta enfasi ai principi del Dojokun (Le regole del dojo), che aiutano il praticante a percorrere il sentiero e a sviluppare le sue abilità fisiche e mentali. Cinque sono quindi gli aspetti fondamentali su cui viene impostato il lavoro.

Impara a perfezionare il carattere Per poter migliorare e progredire nella tecnica è necessario prima migliorare il proprio modo di agire e di pensare, attuando una riflettendo sui propri punti di forza e di debolezza, non avendo paura di scoprire quanto possiamo essere impreparati di fronte a determinate situazioni. Ciò che la Scuola cerca di trasmettere non è tanto il voler o dover essere delle persone migliori, quanto il concetto che è la predisposizione a voler migliorare se stessi che permette di avanzare lungo il sentiero. Questa attitudine può essere praticata solo attraverso lo sviluppo di una capacità autocritica volta a mettere in discussione il proprio operato. Per far ciò è necessaria una grande quantità di umiltà, perché a volte è difficile ammettere a se stessi e agli altri di non essere in grado di fare qualcosa.

Persegui la via della sincerità La pratica del karate è personale, ma lungo il sentiero non si è da soli, esistono i compagni di scuola. Grazie ad essi ognuno di noi può migliorare in due modi: perché spronato da chi è più avanti o perché aiuta chi è più indietro. In entrambi i casi, per riuscire nell’intento, dobbiamo mantenere un atteggiamento sincero nei confronti di noi stessi, non ingannandoci, ad esempio, con la falsa credenza di essere più bravi di altri. Ma dobbiamo essere sinceri anche nei confronti dei compagni, dimostrando le nostre debolezze, per permettere a chi è più a vanti di aiutarci, impiegando le nostre vere capacità per aiutare chi è più indietro.

Allena instancabilmente lo spirito Per potersi definire realmente conoscitori di una tecnica bisogna ripeterla e ripeterla ancora, per centinaia o migliaia di volte. Ma una tecnica sublime deve essere supportata da una preparazione fisica e mentale adeguata. Per questo motivo si dà molta importanza alla preparazione fisica che, oltre una certa soglia, si trasforma in allenamento mentale atto a sopportare la fatica. Si dice che la ripetizione sia la madre di tutte le arti, ma a volte ripetere le stesse cose causa l’annoiarsi del praticante. Quando subentra la noia l’allenamento non sta più nel continuare la pratica a livello fisico, ma continuarla a livello mentale, quella è la vera sfida.

Segui le regole dell’etichetta Mantenere un comportamento decoroso e cordiale è la base della civile convivenza. Per fare ciò è necessario avere rispetto dell’altro e delle cose altrui. Quando si combatte, anche solo per allenamento è fondamentale interiorizzare questo principio, altrimenti il rischio di andare in contro a conseguenze spiacevoli è molto elevato. Imparare a comportarsi educatamente nel dojo disciplinerà anche il nostro comportamento al di fuori.

Acquisisci autocontrollo Non essere in grado di controllare un moto impulsivo, per un praticante di arti marziali può tradursi nel cedere all’uso delle proprie tecniche in maniera incontrollata e quindi potenzialmente violenta, come violente sono le emozioni quando sfuggono al nostro controllo. La capacità di placare i moti dell’animo è quindi un’abilità che ogni allievo deve costantemente sviluppare per imparare ad affrontare non solo le sfide all’interno del dojo, ma soprattutto le difficoltà nella vita al di fuori di esso.

Corso di Karate Shotokan

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